Forti con i deboli…

Genova. Un venditore ambulante è stato multato dalla polizia locale per via della sua attività considerata abusiva: ma l’uomo, volto noto del quartiere, è stato subito “sommerso” dalla solidarietà di molti genovesi, che hanno fatto scattare una raccolta fondi per permettergli di pagare la sanzione.

L’episodio è avvenuto venerdì, presso il sottopasso di Corvetto, dove l’uomo, Mohamed, marocchino a Genova da almeno 10 anni, è solito sostare per vendere qualche piccolo oggetto, come fazzoletti, accendini, ombelli quanto piove. E stringere amicizie, quelle fugaci e autentiche da chi condivide gli spazi urbani di una città, giorno dopo giorno.

Ma per gli agenti della locale un reato è reato comunque, e per questo è arrivata la multa da 5 mila euro.

Il resto dell’articolo lo troverete su Genova24.it; buona lettura e non incazzatevi troppo.

AstraZeneca nel mirino

E adesso, se permettete, il dubbio mi viene seriamente: oltre ad essere arginato da diversi paesi dell’UE, questo farmaco fatto in tutta fretta e dal costo molto o forse troppo conveniente comincia a lasciare una scia di vittime che fa pensare.

E poi non si è ancora capito bene il discorso delle trombosi sotto i 65-70 anni, mentre al di sopra va tutto ok? Ma ok per chi? Sembra proprio che la pensione renda immuni agli effetti collaterali del farmaco anglo-svedese, oppure: va bene solo all’INPS e a tutti gli istituti di previdenza sociale del pianeta che cercano di far fuori più pensionati possibili per ripianare i bilanci?

Continua a leggere

Lockdown: cosa si può e non si può fare

Da sabato 3, vigilia di Pasqua, al 5, lunedì dell’Angelo, sarà operativo sia il divieto di spostarsi tra una regione e l’altra che il coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del mattino. Chiusi musei, mostre, parrucchieri, centri estetici e barbieri. I ristoranti restano operativi per asporto e consegne a domicilio fino alle 22. L’asporto dai bar è permesso fino alle 18, e rimane vietato consumare nei pressi del locale.

Sarà possibile spostarsi dalla propria residenza solo per comprovati motivi legati a salute, lavoro, urgenza o studio.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, fino a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni, o altri infraquattordicenni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale, e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Il tutto all’interno della propria regione.

È possibile spostarsi nelle seconde case, tranne ove siano le ordinanze regionali a vietarlo, come in Sardegna, Toscana, Valle D’Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Presso la seconda casa può recarsi soltanto il nucleo familiare, e tale casa non deve essere abitata da altri. In caso di controlli sarà necessario fornire la prova di essere proprietari o affittuari da una data anteriore al 14 gennaio 2021. Il rientro in queste case risulta consentito sia che si trovino dentro o fuori regione.

Continua a leggere

Fidarsi è bene, non fidarsi…

La Finlandia sospende la somministrazione del vaccino AstraZeneca nonostante il via libera di ieri dell’Ema. Lo riferiscono le autorità sanitarie finlandesi.Nonostante il parere positivo di ieri dell’Ema

La Finlandia, che fino ad ora era l’unico Paese fra i nordici a non aver sospeso la somministrazione di AstraZeneca, ha deciso oggi di interrompere la vaccinazione “per precauzione”, in seguito a due casi di trombosi cerebrale, nonostante il parere favorevole dell’Ema, che ha giudicato il vaccino “sicuro ed efficace”.

L’Alta autorità per la Salute francese ha raccomandato l’uso del vaccino AstraZeneca soltanto per chi ha più di 55 anni. L’organismo francese ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino dopo la sospensione per tre giorni a causa di un possibile legame con i casi di trombosi emersi in Europa.

Continua a leggere

Stop ad AstraZeneca dall’AIFA

La somministrazione del vaccino di AstraZeneca è stata ufficialmente fermata anche in Italia per provvedimento dell’agenzia italiana del farmaco AIFA. Lo stesso provvedimento è stato oggi adottato anche da Francia e Germania.

Palazzo Chigi parla di “sospensione temporanea e cautelativa” a seguito di un colloquio tra il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui anche con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna”, spiegano fonti del Ministero della Salute.

Continua a leggere

Autostrade liguri verso la paralisi

“Con le ulteriori ispezioni previste da Aspi sino al 15 luglio, è probabile che la chiusura di alcuni tratti sulla A10, A7 e A12 possa essere mantenuta in essere.

In tal caso al provvedimento di chiusura del tratto al momento attivo in A7 tra Bolzaneto e Genova Ovest verso Genova, si potrebbero aggiungere ulteriori provvedimenti, con pesanti disagi alla circolazione molto rilevanti in corrispondenza del nodo genovese. Quello che si prospetta, è una paralisi totale della nostra regione”.

Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta il piano di ispezioni previsto nei prossimi giorni da Autostrade per l’Italia. “Lo avevamo previsto, lo abbiamo detto, scritto, gridato e ripetuto ma ogni richiesta di Regione Liguria e di tutte le categorie economiche e produttive del nostro territorio è rimasta del tutto inascoltata.

Una situazione intollerabile. Il ministro De Micheli, che non risponde a nulla, pensa ancora che dall’11 luglio riapriranno due corsie in tutta la Liguria e finiranno i disagi? La smetta una volta per tutte di prendere in giro un’intera regione, e le sue Istituzioni, i suoi cittadini e le sue imprese” ha aggiunto Toti.

Fonte: Ansa

Gli “untori” del terzo millennio

Non si capisce perché, come nel caso dell’imprenditore veneto, non venga applicato quanto già predisposto per chi infetti consapevolmente una persona o il partner con l’HIV, ovvero l’applicazione degli articoli 582 e 583 del c.p. (lesione personale).

Cinque pazienti positivi, decine di persone sottoposte a tampone e allarme per un nuovo ceppo di virus in Veneto ‘importato’ dall’estero. Senza contare un paziente zero morto in Serbia dopo aver contagiato gli italiani. Una catena di eventi apparentemente incomprensibile nella sua insensatezza che ha fatto impennare l’indice di contagio da 0,43 a 1,63 per l’atteggiamento “se non reticente quantomeno incompleto e poco collaborativo” – per usare le parole del dg dell’Ulss Berica Giovanni Pavesi – di un 65enne imprenditore meccanico di Sossano ( Vicenza) con azienda a Pojana Maggiore. Ora è in gravi condizioni all’ospedale di Vicenza. Per il governatore Luca Zaia, che ha sentito il ministro Roberto Speranza, il Veneto “non ha ripreso l’onda dei contagi”, qualcuno “butta benzina sul fuoco” e l’ordinanza che sarà varata lunedì non conterrà “provvedimenti più restrittivi per i cittadini” ma renderà più efficace “l’isolamento fiduciario dei positivi”. Oggi Zaia e Pavesi hanno ricostruito nei minimi particolare il caso.

Continua a leggere