Attenti al cinghiale “ibrido”

Il probabile cinghiale “ibrido”

La scorsa domenica (18/04/2021) un escursionista genovese ha avvistato, sul greto del torrente Geirato a Molassana, un cinghiale le cui caratteristiche fisiche risultavano diverse dal consueto.

Nel medesimo giorno, il fotografo naturalista Ugo de Cresi, ha individuato un esemplare “anomalo”, probabilmente lo stesso dell’escursionista, rilevando che non si trattava di un pecari ma con molta probabilità di un ibrido.

Dalle fotografie che il fotografo ha inviato ai Carabinieri Forestali parrebbe sussistere l’ipotesi di un incrocio tra il Pecari labiate di origine centro-americana ed il Tayassu pecari, quello per così dire nostrano.

L’esemplare potrebbe essere pericoloso perché emarginato dal gruppo: (gli animali non si fanno problemi ad essere razzisti, la natura è così); avrà probabilmente difficoltà a procacciarsi il cibo e pertanto le condizioni lo potrebbero rendere particolarmente aggressivo.

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