Biontech conferma la necessità di una terza dose Pfizer dopo 9 mesi

Il fondatore della BioNTech, Ugur Sahin, lo scienziato tedesco di origine turche dietro il vaccino Pfizer, prevede la necessità di una terza somministrazione di siero anti-Covid.

“Nel tempo la protezione del vaccino contro il virus diminuisce, con il calo degli anticorpi”, ha detto lo scienziato in un incontro in video organizzato dalla Stampa estera in Germania, “dunque sarà necessaria una terza vaccinazione: secondo le mie stime dopo nove mesi dalla seconda somministrazione, al massimo dopo 12 mesi”, e poi “mi aspetto che probabilmente sarà necessario ottenere un altro richiamo ogni anno, o forse di nuovo ogni 18 mesi”, ha aggiunto.

L’annuncio di Sahin arriva dopo una serie di voci che avevano già sollevato la necessità di far fronte alla perdita di immunità nel corso del tempo. Quello che non era chiaro ancora erano i mesi di copertura garantiti dal vaccino di Pfizer, su cui l’Ue ha puntato buona parte della sua campagna di vaccinazione. Non a caso, proprio in questi giorni la Commissione europea starebbe chiudendo un accordo per la fornitura di 1,8 miliardi di dosi da Pfizer per il 2022-2023.

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Lockdown: anche un po’ di uomini “menati”

La pubblicità tedesca contro la violenza… femminile

Boom di uomini vittime di violenza domestica durante il lockdown in Germania
L’aumento delle violenze domestiche è stato uno degli effetti collaterali dei lockdown durante la pandemia.

Un fenomeno che ha colpito soprattutto donne e bambini. Ma tra le vittime ci sono anche uomini. E sono più di quelli che si potrebbe immaginare.

Lo hanno compreso in Germania con i dati alla mano del telefono verde antiviolenze dedicato all’universo maschile, “Hilfetelfon Gewalt an Männern” (“Violenze contro gli uomini”): nel 2020, sono state quasi 2mila le richieste di aiuto gestite dagli operatori del servizio, che finora ha coperto solo due regioni del Paese, la Baviera e il Nord Reno-Westfalia.

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Attenti al cinghiale “ibrido”

Il probabile cinghiale “ibrido”

La scorsa domenica (18/04/2021) un escursionista genovese ha avvistato, sul greto del torrente Geirato a Molassana, un cinghiale le cui caratteristiche fisiche risultavano diverse dal consueto.

Nel medesimo giorno, il fotografo naturalista Ugo de Cresi, ha individuato un esemplare “anomalo”, probabilmente lo stesso dell’escursionista, rilevando che non si trattava di un pecari ma con molta probabilità di un ibrido.

Dalle fotografie che il fotografo ha inviato ai Carabinieri Forestali parrebbe sussistere l’ipotesi di un incrocio tra il Pecari labiate di origine centro-americana ed il Tayassu pecari, quello per così dire nostrano.

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La Superlega e quel veleno chiamato JP Morgan

La protesta dei tifosi del Chelsea

Quando i super-ricchi fanno schifo, anzi fanno talmente schifo che riescono persino a disintegrare quella droga che da un secolo tiene sotto scacco più della metà del pianeta: il calcio.

Questo è successo nelle ultime ore con la faccenda della Superlega alimentata da quel marciume finanziario che è rappresentato dalla JP Morgan statunitense, subito interessata all’affare: anche se negli Stati Uniti, del calcio (o soccer come da loro definito) non è mai fregato nulla.

E’ giusto ricordare che la JP Morgan fu motore trainante del crack immobiliare degli anni ’90, che portò nel guano mezzo mondo, disintegrando il capitale delle banche e di centinaia di milioni di investitori e correntisti con il risultato di problemi finanziari che si sono trascinati fino ad oggi.

La JP Morgan, che deve pagare oltre 920 milioni di dollari di multa per protratte operazioni di manipolazione del mercato nel campo dei titoli Futures, altra grande fregatura internazionale con cui moltissimi Comuni e privati anche del nostro paese si sono rovinati.

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FT: l’Italia potrebbe produrre vaccini mRna

L’Italia vorrebbe avviare una produzione interna di vaccini anti-Covid con tecnologia mRna.

Lo riporta il Financial Times, secondo cui il Governo italiano avrebbe recentemente discusso di una eventuale produzione interna di questa tipologia di preparati contro il Covid-19, con l’azienda di biotecnologie americana Moderna, la svizzera Novartis e l’italiana ReiThera.

Il quotidiano londinese spiega di aver ricevuto queste informazioni da “persone che hanno familiarità con la questione”.

In particolare, stando a quanto riferito da due diversi fonti, nei recenti colloqui avvenuti con Novartis e ReiThera, il Governo Draghi avrebbe anche discusso della possibilità di produrre il vaccino mRna sviluppato dalla tedesca CureVac in Italia.

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Forti con i deboli…

Genova. Un venditore ambulante è stato multato dalla polizia locale per via della sua attività considerata abusiva: ma l’uomo, volto noto del quartiere, è stato subito “sommerso” dalla solidarietà di molti genovesi, che hanno fatto scattare una raccolta fondi per permettergli di pagare la sanzione.

L’episodio è avvenuto venerdì, presso il sottopasso di Corvetto, dove l’uomo, Mohamed, marocchino a Genova da almeno 10 anni, è solito sostare per vendere qualche piccolo oggetto, come fazzoletti, accendini, ombelli quanto piove. E stringere amicizie, quelle fugaci e autentiche da chi condivide gli spazi urbani di una città, giorno dopo giorno.

Ma per gli agenti della locale un reato è reato comunque, e per questo è arrivata la multa da 5 mila euro.

Il resto dell’articolo lo troverete su Genova24.it; buona lettura e non incazzatevi troppo.

A Nervi contro la cementificazione

Il ponte di Nervi

Genova. Il circolo nuova ecologia di Legambiente ha indetto una nuova manifestazione per protestare contro le opere in costruzione a Nervi: dopo il nuovo porticciolo, sotto accusa i lavori in corso per la messa in sicurezza della foce (e qualcosa di più) del torrente, considerati dagli attivisti un anacronistico e pericolo intervento di cementificazione.

“L’alveo dei torrenti non deve essere ulteriormente occupato da manufatti di cemento e una vegetazione selezionata e non invasiva deve potersi sviluppare lungo le rive – si legge nel volantino informativo che chiama al presidiio – significa anche evitare gli scavi che approfondiscono l’alveo dei torrenti: lo scavo apparentemente dà più spazio all’acqua ma in realtà fa più danni che benefici perché aumenta l’instabilità delle sponde e accelera la velocità dell’erosione e il rischio di esondazioni”.

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Danimarca esclude Astra Zeneca!

La Danimarca sospende definitivamente dalla sua campagna vaccinale Vaxzevria di Astra Zeneca e, molto probabilmente, non prenderà neppure in considerazione il monodose Johnson & Johnson.

Adesso, l’UE si stà sempre più orientando verso vaccini di tipo mRNA, a vettore virale; quelli che utilizzano l’RNA messaggero al momento sono Pfizer e Moderna. Nelle prossime settimane sono attesi Novavax e Curevax e solo quest’ultimo è in modalità mRNA.

Per quanto riguarda J&J, di cui l’Italia ha acquisito 184.000 dosi (il farmaco è monodose a differenza degli altri che necessitano di richiamo), l’AIFA ha deciso la momentanea sospensione della distribuzione in attesa di una verifica di FDA ed EMA.

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