Forte Quezzi

Forte Quezzi visto dalla postazione di Meteo Genova

Il Forte di Quezzi è una fortificazione edificata sulla sommità del Colle di Calcinara, a 285 metri s.l.m..
Domina la Val Bisagno ed il quartiere di Quezzi.

Progettato da Jacque de Sicre, Primo Ingegnere dell’esercito dell’Infante di Spagna, vide l’inizio dei lavori di edificazione il 27 agosto del 1747 a difesa della città dall’avanzata dell’esercito austro-piemontese ma, causa problemi di progettazione e mancanza di fondi non fu completato.

Forte Quezzi lato sud

Nel 1800, il generale Andrea Massena, incaricato della difesa cittadina, ne completò l’opera in soli 3 giorni e 3 notti di lavori ininterrotti.

Nel 1809, in periodo napoleonico, l’esercito francese apportò migliorie: il Corpo Imperiale del Genio Napoleonico realizzò un nuovo recinto con bastioni e all’interno costruì una caserma a due piani sovrastata da un ampio terrazzamento.

Nel 1814, a seguito dell’annessione di Genova al Regni di Sardegna, una commissione del Genio Militare Sabado appositamente istituita, riconoscendone la posizione strategica, apportò nuove migliorie armando il forte con due cannoni da 16 e tre obici lunghi. La caserma poteva ospitare regolarmente 70 uomini più altri 105 con giacigli di fortuna.

Il lato occidentale della fortezza

Nel 1830 una relazione del Genio analizzò le condizioni del forte che venne considerato di scarsa importanza per la sua posizione oltre che valutato in cattivo stato e si decise di non provvedere al suo mantenimento.

Il 14 luglio 1857 un gruppo di rivoltosi mazziniani tentò l’assalto al forte fallendo; in seguito, una relazione militare del 1875 definì il forte “di poco valore” abbandonandolo.

Arriviamo al 1914, il Forte di Quezzi venne dato in concessione ad alcuni privati; una relazione del 1936 rivela uno stato di conservazione fatiscente con mancanza del ponte levatoio e serramenti totalmente mancanti; scale prive di alcuni gradini e pavimenti parzialmente crollati. Infiltrazioni di acqua dalla terrazza minano la stabilità dell’intero edificio.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, venne demolito il primo piano per lasciar spazio ad alcune postazioni di artiglieria contraerea armate con sei cannoni 76/45 che, in combinazione con altre postazazioni collocate lungo il crinale sul versante dell’abitato di Quezzi, rappresentavano parte della difesa cittadina.

Il quartiere di Quezzi visto dal forte

Al termine del conflitto fu totalmente abbandonato e depredato di ogni cosa; il crollo di alcuni muri lasciano oggi rovine utilizzate per ospitare greggi di pecore.

Forte Richelieu visto da Forte Quezzi
I quartieri di Marassi e Foce visti dal forte
Il muro nord di Forte Quezzi