Il Decreto Pasquale

Da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale.
Sarà comunque possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone.

Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Marche sono le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori.

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Natale e Capodanno in rosso

Sono complessivamente 10 i giorni in cui sarà estesa a tutta Italia la zona rossa: 24-25-26-27 e 31 dicembre, 1-2-3-5 e 6 gennaio.

In tutto il paese valgono dunque le regole finora adottate nelle regioni rosse: sarà “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita” sia tra le regioni sia tra comuni e all’interno degli stessi “salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Il DPCM è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale con decorrenza sabato 19 dicembre 2020.

E’ sempre possibile rientrare alla propria abitazione o domicilio. Sono inoltre chiuse le attività commerciali al dettaglio – ad eccezione di alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi – e i bar, i ristoranti, le gelaterie, le pasticcerie e i pub, che possono effettuare solo la consegna a domicilio e, fino alle 22, l’asporto.

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Scatta il divieto di accesso ai litorali

Sarà in vigore da sabato 14 novembre e fino a domenica 29 novembre, dalle 12 di ogni sabato alle 19 di ogni domenica, l’ordinanza del sindaco di Genova che stabilisce il divieto di accesso e permanenza sui lungomare, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, e alle spiagge.

Per leggere l’ordinanza del sindaco clicca qui.

Nuovo DPCM: l’Italia divisa in 3 fasce

Il nuovo DPCM è stato pubblicato (per leggere il documento clicca qui) e le regioni in zona rossa sono 2: Piemonte e Lombardia. Ma forse anche una terza regione potrebbe ritrovarsi nelle restrizioni di un lockdown, si guarda alla Calabria.

Ecco le tre fasce (o zone) colorate in cui verrà suddivisa l’Italia:

Zona gialla
Quando entra in vigore il Dpcm? Giovedì 5 novembre.
Quanto durano le misure restrittive? Fino al 3 dicembre.
Posso spostarmi liberamente? Durante la giornata non ci sono limiti, alle 22 scatta il coprifuoco.
Posso uscire dopo le 22? Soltanto per «comprovate esigenze» dunque motivi di lavoro, salute e emergenze.
Devo avere l’autocertificazione? Si, il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento e consegnato in caso di controllo. Se si tratta di un’urgenza non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va per motivi di privacy.
Posso andare al bar? Sì ma fino alle 18
Posso andare al ristorante? Sì ma fino alle 18. Dopo è consentita la consegna a domicilio e fino alle 22 si può prendere cibo da asporto ma non si può consumarlo nelle adiacenze del rivenditore o all’aperto.
Posso andare al museo? No dopo cinema e teatri sono stati chiusi anche i musei e le mostre
Posso andare nei centri commerciali? Sì ma solo fino al venerdì e nei giorni festivi sono chiusi.

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La nuova “Ordinanza” anti Covid-19 della Regione

Scatta l’estensione su tutto il territorio ligure dalle 21 di venerdì 30 alle 6 di lunedì 2 novembre della misura, già adottata nel Comune di Genova, che dispone limitazioni di mobilità per contenere i contagi nel week end della festa di Halloween, dove soprattutto i più giovani escono per festeggiare mentre i bimbi bussano alle porte per farsi regalare dolci e caramelle.

Clicca qui per leggere il testo integrale

Fase 2

Il Dpcm 26 aprile 2020 introduce, a partire dal 4 maggio, diverse novità, tra le quali, per esempio, la possibilità delle visite ai propri congiunti che vivono nella stessa Regione e la riapertura di parchi e giardini pubblici, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie ed evitando comunque gli assembramenti (i sindaci potranno decidere di chiudere nuovamente e in via temporanea i parchi, qualora il divieto di assembramento non potesse essere garantito).


Diventa obbligatorio l’uso della mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico (quali mezzi di trasporto pubblico ed esercizi commerciali).

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Decreto 10/4: alcune attività riaprono

ELENCO DELLE ATTIVITA’ CHE RIAPRONO

Ipermercati, Supermercati, Discount di alimentari, Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari,

Commercio al dettaglio di prodotti surgelati Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici,

Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati, Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi, specializzati (codice ateco: 47.4),

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