Scaricabarile di EMA sui singoli stati

Il comitato per la sicurezza dell’Agenzia Europea per i Farmaci Ema ( PRAC ) ha concluso oggi che i «coaguli di sangue insoliti con piastrine basse» dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari di Vaxzevria (il vaccino di AstraZeneca) e parla di «forte legame» con il vaccino.

La frequenza è difficile da valutare, dice l’agenzia, ma menziona la cifra di circa «1 caso su 100mila, o più».

Sulla base di questo, spiega EMA, le autorità nazionali potranno «decidere come vorrebbero vaccinare e con quale tipo di vaccino». L’uso del vaccino AstraZeneca potrebbe essere raccomandato sopra i 60 anni.

L’indicazione potrebbe essere accolta da tutti i Paesi Ue in una posizione unitaria attualmente in discussione.

Neve a sorpresa

Il calo brusco delle temperature era preventivato da giorni, tutti aspettavamo che la colata di gelo artico attraversasse il settentrione d’Italia, Liguria compresa.

La nevicata ad aprile sul mare però nò, questa era proprio l’ultima cosa nella lista delle attese, ed è arrivata. Breve, una cosetta da 10 minuti, improvvisamente persino copiosa così come improvvisamente è finita. Dopo un quarto d’ora ecco nuovamente il sole.

Miracolo Xiaomi: la tv trasparente

Parliamo di tecnologia, e specificatamente di televisione. La cinese Xiaomi ha presentato un televisore in tecnologia OLED dalle specifiche rivoluzionarie: il primo monitor trasparente 4K!

Lo avevamo visto sui film di fantascienza o nelle serie tv CSI Miami & Co. ma nella realtà non esistevano, almeno in una versione commerciale. La multinazionale con sede a Pechino ha spiazzato tutti e presentato in anteprima questo favoloso apparato.

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AstraZeneca nel mirino

E adesso, se permettete, il dubbio mi viene seriamente: oltre ad essere arginato da diversi paesi dell’UE, questo farmaco fatto in tutta fretta e dal costo molto o forse troppo conveniente comincia a lasciare una scia di vittime che fa pensare.

E poi non si è ancora capito bene il discorso delle trombosi sotto i 65-70 anni, mentre al di sopra va tutto ok? Ma ok per chi? Sembra proprio che la pensione renda immuni agli effetti collaterali del farmaco anglo-svedese, oppure: va bene solo all’INPS e a tutti gli istituti di previdenza sociale del pianeta che cercano di far fuori più pensionati possibili per ripianare i bilanci?

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Ancora problemi con AstraZeneca

Torna puntualmente a far parlare di sé il vaccino più contestato nella storia del Covid-19.

I Paesi Bassi, infatti, sospendono temporaneamente la vaccinazione delle persone di età inferiore ai 60 anni con il vaccino AstraZeneca. Lo ha annunciato oggi il ministero della Salute olandese, stando a quanto scrive l’agenzia di stampa Anp.

Il quotidiano olandese Volkskrant riferisce che la misura è stata adottata per precauzione, dopo che sono stati registrati alcuni casi di effetti collaterali, con trombosi estesa in combinazione con un basso numero di piastrine dopo la vaccinazione con il vaccino AstraZeneca.

L’effetto indesiderato si è verificato da 7 a 10 giorni dopo la vaccinazione in donne di età compresa tra 25 e 65 anni. Ciò ha spinto il ministero della Salute a prendere la decisione odierna. Recentemente Berlino ha sospeso la somministrazione del vaccino di AstraZeneca per gli under 60 dopo nuovi casi “gravi” di trombosi cerebrale.

Lockdown: cosa si può e non si può fare

Da sabato 3, vigilia di Pasqua, al 5, lunedì dell’Angelo, sarà operativo sia il divieto di spostarsi tra una regione e l’altra che il coprifuoco tra le ore 22 e le 5 del mattino. Chiusi musei, mostre, parrucchieri, centri estetici e barbieri. I ristoranti restano operativi per asporto e consegne a domicilio fino alle 22. L’asporto dai bar è permesso fino alle 18, e rimane vietato consumare nei pressi del locale.

Sarà possibile spostarsi dalla propria residenza solo per comprovati motivi legati a salute, lavoro, urgenza o studio.

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile sarà consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata della stessa Regione, fino a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno portare con sé i figli minori di 14 anni, o altri infraquattordicenni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale, e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Il tutto all’interno della propria regione.

È possibile spostarsi nelle seconde case, tranne ove siano le ordinanze regionali a vietarlo, come in Sardegna, Toscana, Valle D’Aosta e provincia autonoma di Bolzano. Presso la seconda casa può recarsi soltanto il nucleo familiare, e tale casa non deve essere abitata da altri. In caso di controlli sarà necessario fornire la prova di essere proprietari o affittuari da una data anteriore al 14 gennaio 2021. Il rientro in queste case risulta consentito sia che si trovino dentro o fuori regione.

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Torna “un assaggino” di caligo

Caligo del 1 aprile 2021

Il 24 febbraio scorso è arrivata in serata, imponente ed improvvisa; ha avvolto la città in un manto gelido e misterioso.

Oggi, la caligo (è femmina ma qualcuno continua a chiamarla “il caligo”, d’altronde nessuno direbbe “il caliggine”) è comparsa nel bel mezzo del pomeriggio, verso le 15, e l’azione solare ne ha mitigato l’intensità e l’espansione, relegandola alla costa ed alle prime case del fronte mare.

La sua presenza è durata un’oretta poi, come è apparsa è svanita.

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Da AstraZeneca a Vaxzevria

Continua il tiramolla su AstraZeneca e mentre l’EMA garantisce che non c’è rischio legato all’età, Canada e Germania ne limitano la somministrazione agli under 55 e 60.
Intanto la multinazionale anglo-svedese cambia nome e diventa Vaxzevria, forse nella speranza di ricrearsi una verginità almeno nei confronti degli allocchi; in realtà AstraZeneca non era il nome del farmaco ora registrato col nuovo nome. Sostituito anche il bugiardino dove sono stati aggiunti tra gli effetti collaterali anche i recenti casi di trombosi.
Ma tanto per stare tranquilli, vediamo cosa dice il nuovo bugiardino:

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Ci risiamo con l’ora legale

Lancette un’ora avanti

Ritorna il balletto dell’ora legale; doveva essere eliminata e ce la ritroviamo nuovamente tra i piedi.

Per risparmiare in realtà un bel niente perché quello che non va in energia elettrica finisce in ansiolitici, dobbiamo giocoforza portare avanti di un’ora le lancette dell’orologio ritrovandoci così tuffati in piena notte e, quest’anno, pure al freddo, giù dal letto. Il grande vantaggio di questo secondo anno di Covid, sarà che avremo un’ora di luce in più la sera per stare chiusi in casa e guardarci in faccia come fessi!

Molti paesi hanno deciso che da quest’anno non se ne fa niente e l’ora non si cambia più; in Italia, invece, sempre decisi ad essere indecisi, alle 3 di notte di domenica 31 ottobre torneremo a spostare le lancette per recuperare quell’ora rubata 7 mesi prima.