La magia della Caligo

E’ stata come una magia quella che ieri sera (24 febbraio 2021) ha ammantato Genova: il fenomeno della caligo.

Genova lo conosce bene ma è comunque un evento raro, un’idrometeora che si sviluppa solo in particolari condizioni, l’acqua molto fredda in superficie e l’aria più calda del normale che soffia da Scirocco, carica di umidità. Il risultato è la rapida condensazione dell’aria in goccioline che rimangono in sospensione con un effetto nebbia, densa come il cotone, che si concentra sul litorale e si insinua tra le case fino a generare una sorta di luogo da favola.


E la Liguria centro-orientale (il fenomeno si è presentato nel pomeriggio sul Tigullio ed esteso poi verso il capoluogo) si è trasformata in un concentrato di fotografi professionisti, dotati di macchine sofisticate con obiettivi grandangolari e cavalletti e dilettanti con il telefonino sempre in mano.

Un caligo diverso dagli altri, principalmente per la lunga durata, stamane era ancora presente e per tutta la notte, la tromba di una portacontainer tedesca ferma davanti al porto (la Ningbo Express), segnalava la sua presenza ogni 3 minuti, come da procedure anticollisione in caso di nebbia spessa.


La caligo, sostantivo non ligure ma di origine latina: “caliginis”, si presenta anche in Sicilia “lupa”, a San Francisco ed in pochi altri posti del pianeta le cui caratteristiche orografiche favoriscono il fenomeno.

Di seguito la sequenza dell’arrivo della caligo su Genova dalle 17:24 alle 17:50 di mercoledì 24 febbraio 2021.

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