Il “metodo Draghi” delude i draghisti

Il primo decreto sul Covid-19 del neo-neo governo Draghi, sostenuto dai sostenitori di un “tutto aperto” ha dato subito una doccia fredda a coloro che hanno fatto in modo che Conte cedesse le armi. Nuove strette nel dpcm con rischio lockdown nei weekend.

Di riaperture non se ne vede anzi, il presidente – dopo un colloquio con Angela Merkel – ha deciso di proseguire sulla linea delle restrizioni; questo proprio dopo l’autocritica della cancelliera tedesca sul fatto di aver sbagliato le previsioni favorendo una recrudescenza dell’epidemia in Germania.

Il Fatto Quotidiano racconta che ieri a livello nazionale i pazienti nei reparti ordinari sono aumentati di 351 unità, quelli nelle terapie intensive di 24.

Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionale, prevede l’aumento dei casi in Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Trentino e Alto Adige, Toscana e Umbria. Si attende anche il nuovo studio dell’Iss sulla variante inglese: le stime dicono che la prevalenza dovrebbe attestarsi al 30/35%, la sua maggior trasmissibilità è nell’ordine del 39%.

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